Dall'ammollo alla cottura: la guida definitiva per amare i legumi tutto l'anno e dire addio al gonfiore.
Hai presente quella sensazione? Vorresti preparare una zuppa calda e avvolgente o una pasta e ceci ricca di sapore, ma rinunci all'ultimo momento. Pensi: "Ci vuole troppo tempo", oppure: "Poi mi sento gonfio tutto il pomeriggio".
A febbraio si celebra la Giornata Mondiale dei Legumi : ricchi di fibre, proteine e minerali, sono il carburante perfetto per affrontare il freddo. Ma spesso vengono cucinati nel modo sbagliato, rendendoli "pesanti" o duri.
Oggi ti sveliamo come trattare i legumi (ceci, lenticchie, fagioli) con il rispetto che meritano, unendo i vecchi trucchi della nonna alle conferme della scienza in cucina.
Molti pensano che mettere i legumi in acqua serva solo a reidratarli. Vero, ma c'è di più. Durante l'ammollo si attivano processi enzimatici che iniziano a degradare i fitati (o acido fitico), sostanze "antinutrizionali" che ostacolano l'assorbimento di ferro e calcio e che possono irritare l'intestino.
Hai messo i legumi in pentola e hai versato acqua bollente per fare prima? Errore. La buccia dei legumi è sensibile agli sbalzi di temperatura. L'acqua bollente provoca uno "shock termico" che sigilla la buccia, rendendola dura e impermeabile. Risultato? L'interno non cuoce bene e la buccia resta fastidiosa al palato.
Per rendere i legumi digeribili e prevenire il meteorismo, non serve il bicarbonato (che impoverisce le vitamine), ma due ingredienti naturali:
Qui la scienza è chiara: il sale è igroscopico e tende a indurire la buccia se aggiunto all'inizio. Inoltre, il sale rallenta la cottura.
Dal punto di vista nutrizionale, i legumi mancano di alcuni amminoacidi (metionina e cisteina) che invece abbondano nei cereali. Viceversa, i cereali mancano di lisina, presente nei legumi. Ecco perché Pasta e Fagioli (o riso e lenticchie) non è un piatto povero, ma un piatto "nobile": unendo i due ingredienti si ottengono proteine complete, paragonabili a quelle della carne, ma a impatto zero per l'ambiente.
Seguire questi trucchi è inutile se la materia prima è vecchia o trattata con chimica. I legumi di Molino Bongermino provengono dalla nostra Filiera Punto Zero: coltivati nei nostri campi in Puglia e Basilicata, senza residui, essiccati naturalmente dal sole del Sud. Il sapore "vero" si sente: hanno una buccia sottile e una polpa cremosa che non ha bisogno di esaltatori di sapidità.
Fonti Consultate: